Natura

Le dune di Piscinas sono tra le più grandi in Europa, si spingono nell’entroterra per circa due chilometri, raggiungendo un’altezza di oltre 100 metri, e sono continuamente rimodellate dai venti che soffiano per buona parte dell’anno.
La vegetazione endemica è perfettamente adattata all’ambiente dunale, con prevalenza di ginepri plurisecolari, lentisco, ginestra ed euforbia alternate ad ampie distese di tamerici e di giunchi nei pressi dei corsi d’acqua. In questo fragile e unico ecosistema la fauna è caratterizzata dalla presenza del cervo sardo e della tartaruga marina Caretta caretta, che trova in questo tratto di costa un luogo ideale per la deposizione delle uova nelle notti di giugno e luglio.
A Piscinas, il vento di maestrale particolarmente intenso permette la formazione di dune con uno sviluppo longitudinale rispetto al mare. Tenuto conto che il vento influenza non soltanto il deposito ma anche il prelievo, le dune vengono rimodellate in continuo. Ma laddove la combinazione positiva di fattori fisici, biologici e climatici permettono una certa stabilità la sabbia viene colonizzata da specie vegetali psamofile.
Le colline si rivestono così di arbusti pionieri, come la crescianella marittima, che a sua volta viene poi sostituita dalle piante arboree, come il bellissimo ginepro coccolone, in associazione ad una fitta macchia mediterranea, che regalano alle dune una maggiore stabilità. L’ospite più importante è sicuramente il cervo sardo. Oggi questo ungulato è amato non solo dagli ambientalisti ma da tutta la popolazione locale, che vede nel cervo un emblema del territorio e uno strumento di rilancio economico dell’intera area.  Tra la flora sono presenti, oltre al già citato Ginepro coccolone, varie specie endemiche, come Limonium sulcitanum, Linaria flava e Silena corsica.

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